Prima nella graduatoria è la Germania, con un valore delle esportazioni quasi tre volte superiore a quello italiano, quindi la Francia e i Paesi Bassi. Sebbene il 2008 non presenti davvero gli stessi venti favorevoli dello scorso anno, alcuni territori e alcuni settori sembrano avere le carte in regola per mantenere performance consistenti. Tra questi, Firenze, che tra il 2006 e il 2007 ha messo a segno un incremento delle vendite all’estero dell’11,1% e è risultata terza nella guaduatoria delle province italiane per valore dell’export del Sistema Moda con oltre 3 miliardi di euro di venduto e 13ª in quella del settore alimentare.

Ma quali strategie stanno seguendo le imprese italiane per restare competitive sui mercati internazionali pur in presenza di un evidente aumento della concorrenza?
Di questo si è discusso oggi a Firenze, nel corso della presentazione pubblica dell’ultimo numero della rivista di Unioncamere, Sviluppo. All’incontro hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio, Luca Mantellassi, l’ambasciatore Luigi Guidobono Cavalchini e Paola Bottelli, Capo redattore de Il Sole 24 Ore.
“Sviluppo nasce per essere strumento di dibattito e di confronto con tutte le componenti istituzionali, economiche e sociali italiane – ha spiegato Luca Mantellassi - Vuole essere un “luogo” aperto, nel quale le diverse anime all’interno del sistema camerale o che con esso si confrontano sono invitate ad offrire una lettura dei fatti e degli avvenimenti che interessano il mondo produttivo italiano e l’intera società. Non a caso tra gli argomenti dell’ultimo numero di Sviluppo figura l’evoluzione politica della Serbia, Paese che offre grandi opportunità d’affari alle nostre imprese, e l’esperienza maturata all’interno di alcuni settori economici fondamentali per il Made in Italy, capaci di affermarsi sui mercati mondiali grazie ad una miscela sapiente di creatività e qualità. In questa fase delicata per l’economia nazionale, la crescita dell’export, confermata anche dalle più recenti rilevazioni dell’Istat, costituisce uno dei pochi segnali positivi provenienti dal nostro sistema economico. E’ però un segnale di vitalità delle imprese italiane che le Camere di Commercio intendono continuare a sostenere nei loro percorsi di crescita”.
Alcuni interessanti spunti sulle specializzazioni produttive che hanno consentito all’Italia di assicurarsi un buon successo all’estero emergono dalla lettura dei dati provinciali, elaborati dal Centro studi di Unioncamere, riguardo a quattro macro settori di eccellenza: l’alimentare, il sistema moda, il legno-carta, la metalmeccanica.
A guidare la classifica delle province che hanno esportato di più prodotti alimentari è Cuneo, seguita da Milano, Verona e Salerno. Firenze in questo ambito si posiziona al 13° posto, con quasi 400milioni di euro di venduto .










