La superficie attuale della sede supera i 5000 m. L'attività dedicata al settore materie si sviluppò molto rapidamente, dapprima sul mercato interno e, soprattutto nell'ultimo decennio, anche a livello internazionale. Tecnomatic attualmente destina ancora circa il 20% della propria attività al conto terzi e, per eseguire questa parte della sua attività, dispone di una serie di macchine utensili dell'ultima generazione. Il core business, ossia l'80% della produzione, è costituito dalla produzione di attrezzature per la lavorazione delle materie plastiche. Circa la metà dello stabilimento è occupata dalle macchine per la costruzione e il montaggio delle teste di estrusione. Una crescente specializzazione in questo comparto produttivo ha consentito la realizzazione di teste di una certa importanza e di acquisire una serie di referenze in qualità di azienda italiana specializzata nelle attrezzature per la lavorazione delle resine poliolefiniche e il PVC. Le teste di estrusione vengono attualmente fornite anche ad alcuni importanti concorrenti internazionali.
In particolare, l'azienda bergamasca ha scelto di approfondire la propria specializzazione nel campo dell'estrusione tubi e, nello specifico, per la lavorazione di poliolefine. La gamma produttiva per la trasformazione delle materie plastiche è completata da linee di estrusione, vasche di raffreddamento, calibratori ed impianti completi. Tecnomatic si propone di interpretare la richiesta d'offerta e soddisfarla attraverso impianti aventi le configurazioni più idonee a soddisfare le specifiche problematiche applicative.
L'importanza dell'export nel corso degli anni;
Tecnomatic ha continuamente sviluppato la propria presenza sui mercati internazionali, che attualmente assicura circa il 90% della cifra d'affari. La presenza all'estero comprende tutti i principali mercati mondiali, ad eccezione del Nordamerica e del Centroamerica. Significativa è la presenza sul mercato australiano, dove Tecnomatic è arrivata prima di altri concorrenti ed attualmente sta seguendo i propri clienti nel passaggio in atto dal PVC al polietilene. Da tre, quattro anni fornisce le maggiori aziende del settore: solo nel 2006 ha venduto 40 vasche di calibrazione e le prime linee di estrusione.
Interessante anche il posizionamento raggiunto presso i paesi arabi, dove sono state vendute numerose linee polipropilene per termosanitari: in questo settore sono state raggiunte portate elevatissime (32 metri/minuto), un traguardo impensabile fino a qualche anno fa, supportate da un livello qualitativo molto elevato.
L'innovazione produttiva
In occasione del K di Düsseldorf, in programma nel prossimo mese di ottobre, Tecnomatic presenterà un nuovo estrusore per tubi (L/D=37), una tipologia di macchina destinata a determinare un ulteriore salto di qualità per l'azienda costruttrice. Si tratta di una macchina di taglia inferiore rispetto a quelle abitualmente utilizzate: la maggiore lunghezza della vite permette di conciliare il risparmio negli investimenti e nella manutenzione macchine con un incremento della produttività del 40%. Tecnicamente con questo tipo di macchina sarà possibile anche ridurre il numero di giri producendo un minore stress sul materiale ed ottenere una costanza di temperatura migliore rispetto a quella ottenibile con le macchine con L/D=30 o L/D=30.
Questo nuovo progetto, che viene gestito in collaborazione con una società specializzata nella progettazione e sviluppo degli impianti di plastificazione. E' la stessa azienda con cui Tecnomatic ha già collaborato per la realizzazione dei primi impianti di estrusione, che hanno prodotto importanti risultati in termini di prestazioni e produttività.
Un altro rapporto di partnership particolarmente riuscito è quello stabilito, a partire dallo scorso anno, con la Gefran, società quotata in Borsa di cui è universalmente riconosciuto l'alto livello qualitativo dei prodotti. Gefran non fornisce il suo apporto solo nel campo della termoregolazione e dei sistemi di controllo, in cui è presente da svariati decenni, ma offre un servizio completo, rappresentando l'unico fornitore di Tecnomatic come quadrista e softwarista. Mentre nel passato le macchine erano gestite da PLC, oggi sono stati adottati PC industriali, prodotti da Gefran. La presenza di questa società sui mercati internazionali e, attraverso agenti e rivenditori, in tutte le regioni italiane, rappresenta un'ulteriore garanzia di servizio e assistenza. Il fatto che la Gefran, pur essendo una grande azienda, non abbia tralasciato le peculiarità dell'azienda familiare, costituisce un ulteriore fattore positivo per la riuscita della partnership.
Ridisegnate le teste di estrusione
L'evoluzione nel campo delle teste di estrusione è stata finalizzata soprattutto alla necessità di sopportare velocità (si rag- Risultati e prospettive I titolari di Tecnomatic, Camillo Lupi e i figli Diego e Francesca, giungono 300 kg/ora) e quantitativi di materiale molto superiori rispetto al passato. Tutti i modelli sono stati ridisegnati, a fronte di queste produzioni, circa triplicate negli ultimi dieci anni, e dei nuovi materiali utilizzati. In tal modo si è ottenuta una maggiore flessibilità, permettendo all'utilizzatore di impiegare una sola testa per un ampio range di dimensioni. Sono molto soddisfatti dei risultati raggiunti a livello tecnologico e delle quote di mercato acquisite. Lo staff aziendale recentemente è stato arricchito con l'ingresso di nuovi disegnatori ed altro personale qualificato, in grado di gestire l'azienda secondo le attuali esigenze del mercato. La ripresa del mercato ha dato ulteriore impulso all'attività dell'azienda bergamasca che, peraltro, aveva proseguito la sua crescita anche negli anni più difficili.
La capacità di coniugare una produzione basata sulla modularità della componentistica con la fornitura di soluzioni tailor-made ha rappresentato un altro fattore determinante per i risultati raggiunti. La concorrenza dei costruttori dei paesi emergenti non è stata contrastata con una politica basata sul prezzo; si è preferito confermare la scelta della qualità, che è stata comunque premiata dalla fascia medio-alta del mercato.
Per fare un esempio, nel 2005 è stato sviluppato un progetto di innovazione tecno- logica costato 4 milioni di Euro, per il quale è stato ottenuto un finanziamento dallo Stato: si è trattato di un impegno molto oneroso, ma che ha permesso di ottenere un importante salto di qualità. È questo, secondo Tecnomatic, l'impegno che si richiede alle aziende italiane destinate, in caso contrario, ad un futuro poco brillante.
L'attività di ricerca ha consentito di migliorare la collaborazione con aziende di primo piano del settore: per esempio, sono state fornite alla Solvay macchine per laboratorio ed attrezzature particolari che hanno permesso di consolidare il rapporto con questo importante produttore di materie prime. Sono stati effettuati tentativi di collaborazione anche con aziende italiane avendo produzioni complementari, nella convinzione che non è possibile per un'azienda di medie dimensioni raggiungere livelli alti qualitativi in una gamma produttiva troppo allargata. Questa disponibilità a collaborare è tuttora valida.



















