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        <title>Meccanica Online - La rete nazionale per la meccanica :: Articolo</title>
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        <dc:creator>MeccanicaOnline</dc:creator>
        <title>Geometrie della Rivoluzione scientifica</title>
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        <description>Categorie correlate: Cultura, arte e design&lt;br /&gt;Sommario: La geometria fra tradizione e innovazione. &quot;Quando ero più giovane avevo un po' studiato, tra le parti della Filosofia, la Logica e, tra le Scienze Matematiche, l'Algebra e l'Analisi dei geometri&quot;, scriveva Cartesio nel 1637 nel Discorso sul metodo posto a introduzione della Geometria.&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;quot;Quando per&amp;ograve; le esaminai, mi avvidi che,                        quanto alla Logica, i suoi sillogismi e la maggior parte dei suoi precetti                        servono pi&amp;ugrave; a spiegare agli altri quanto gi&amp;agrave; si conosce o, addirittura -                        come l'arte di &lt;strong&gt;Lullo&lt;/strong&gt; - a parlare senza discernimento delle cose che si                        ignorano anzich&amp;eacute; insegnarle&amp;quot;. L'Analisi degli Antichi e l'Algebra dei                        moderni, dice Cartesio, si riferiscono &amp;quot;esclusivamente a materie                        astrattissime che sembrano inutili&amp;quot;, la prima talmente vincolata a figure                        &amp;quot;da non poter esercitare l'intelletto senza affaticare molto                        l'immaginazione&amp;quot;, la seconda assoggettata a tali calcoli e regole da                        &amp;quot;diventare un'arte complicata e oscura, che confonde la mente&amp;quot;. Da qui,                        per Cartesio, la necessit&amp;agrave; della ricerca di &amp;quot;qualche altro Metodo&amp;quot;, che                        presenti i vantaggi di quelle scienze senza condividerne i difetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quello stesso periodo, la nuova geometria cartesiana si accompagna                        alla nascita, per mano di &lt;strong&gt;Desargues&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Blaise Pascal&lt;/strong&gt;, di una nuova                        branca della matematica, la geometria proiettiva che si fonda sulla                        tradizione classica dello studio delle coniche e sulla tecnica della                        prospettiva elaborata dagli artisti del Rinascimento per la                        rappresentazione dello spazio. &amp;quot;Prima di arrivare a questo eccezionale                        periodo di produzione scientifica, qual era lo stato in cui si trovava la                        geometria?&amp;quot; Quali le questioni e le metodologie che caratterizzano il                        procedere teorico del &amp;quot;geometra&amp;quot; rinascimentale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come mostra Paolo Freguglia in questo impegnativo saggio, il problema                        del metodo che Cartesio affronta nel Discorso domina la ricerca                        matematica tra Cinquecento e Seicento. &amp;Egrave; il problema dello &amp;quot;statuto                        della conoscenza scientifica&amp;quot;, e in particolare, il problema &amp;quot;degli                        strumenti e delle modalit&amp;agrave; da utilizzare per la costruzione di teorie                        matematiche&amp;quot;. Nel secolo che separa l'Ars Magna (1545) di &lt;strong&gt;Cardano&lt;/strong&gt;, il                        manifesto della &amp;quot;grande arte&amp;quot; dell'algebra, dalla Geometria di Cartesio, i                        temi e i metodi della geometria, che Freguglia analizza con grande                        ricchezza di dettagli, contribuiscono a creare i presupposti della                        &amp;quot;rivoluzione scientifica&amp;quot; che, con Galileo, segna la nascita della moderna                        scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attento agli aspetti logici e fondazionali, Freguglia si sofferma in                        particolare sulle dimostrazioni geometriche, invitando il lettore a seguirlo                        nella riscoperta dei metodi dell'analisi e della sintesi della tradizione                        greca, ripresi dai geometri del Rinascimento. Egli considera dapprima le                        figure di &lt;strong&gt;Maurolico&lt;/strong&gt; e di &lt;strong&gt;Clavio&lt;/strong&gt;, i due studiosi che con le loro edizioni e i                        loro commenti ebbero un ruolo determinante nella riedificazione                        rinascimentale del corpus matematico classico, soffermandosi sul                        tentativo di Clavio di dimostrare il postulato euclideo delle parallele e su                        alcuni aspetti della geometria sferica di &lt;strong&gt;Teodosio&lt;/strong&gt; nella rielaborazione                        data da Maurolico. Ma la geometria rinascimentale presenta una pluralit&amp;agrave;                        di temi e di metodi. Nelle mani di &lt;strong&gt;Cavalieri&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Torricelli&lt;/strong&gt; la tradizione                        archimedea porta a nuovi e suggestivi metodi per il calcolo delle aree                        delle figure piane e dei volumi dei solidi. Anche l'algebra, la creazione                        degli arabi e dei maestri d'abaco medioevali, ha tra Cinquecento e                        Seicento &amp;quot;un rapporto privilegiato con la geometria&amp;quot;, osserva a ragione                        Freguglia. Se il ricorso a interpretazioni di natura geometrica sembra                        conferire il necessario rigore alle procedure algebriche, &amp;egrave; la potenza del                        formalismo che finisce per imporsi sui vincoli posti dalla geometria. Le                        equazioni algebriche si lasciano agevolmente interpretare in termini                        geometrici fino al terzo grado. Oltre, l'immaginazione vien meno, e con                        lei il soccorso della geometria euclidea piana e solida. Sar&amp;agrave; Cartesio a                        rivelare &amp;quot;un modo nuovo di intendere le costruzioni geometriche delle                        equazioni algebriche&amp;quot;. Collocata sul crinale tra tradizione e innovazione,                        la sua Geometria rappresenta la sintesi di un'epoca e apre una nuova                        stagione del pensiero matematico.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
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