<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="ARTICLE @ XOOPS powered by FeedCreator" -->
<rdf:RDF
    xmlns="http://purl.org/rss/1.0/"
    xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
    xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
    <channel rdf:about="http://www.meccanica.com/meccanica//meccanica/modules/article/xml.php/rdf/c25/24">
        <title>Meccanica Online :: Articolo</title>
        <description>Articolo XML</description>
        <link>http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/view.article.php/24/c25</link>
        <image rdf:resource="http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/images/logo.png" />
       <dc:date>2012-05-18T14:16:44+02:00</dc:date>
        <items>
            <rdf:Seq>
                <rdf:li rdf:resource="http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/view.article.php/24/c25"/>
            </rdf:Seq>
        </items>
    </channel>
    <image rdf:about="http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/images/logo.png">
        <title>Meccanica Online :: Articolo</title>
        <link>http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/</link>
        <url>http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/images/logo.png</url>
    </image>
    <item rdf:about="http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/view.article.php/24/c25">
        <dc:format>text/html</dc:format>
        <dc:date>2010-03-10T15:29:02+02:00</dc:date>
        <dc:source>http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/</dc:source>
        <dc:creator>MeccanicaOnline</dc:creator>
        <title>Al caldo senza caldaia</title>
        <link>http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/view.article.php/24/c25</link>
        <description>Categorie correlate: Energia e Fonti rinnovabili&lt;br /&gt;Sommario: Dato che le risorse energetiche classiche sono in via di esaurimento è necessario trovare rapidamente soluzioni alternative. All'insegna del motto &quot;l'energia migliore è quella che non consumiamo&quot;.&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fin dagli anni '90 nel nord Europa si sono sperimentate nuove tecniche costruttive che hanno permesso di abbattere fino a 1/10 l'energia utilizzata per il riscaldamento. Una di queste tecniche consiste nella costruzione di una &lt;i&gt;casa passiva&lt;/i&gt;. Una casa &amp;egrave; detta passiva quando non necessita di alcun impianto di riscaldamento convenzionale, in pratica si riscalda semplicemente grazie al calore degli occupanti, dell'energia dissipata dagli elettrodomestici e dalle lampade. Una piccola pompa di calore (una macchina termica in grado cio&amp;egrave; sia di riscaldare che di raffreddare) fornisce quel poco di climatizzazione residua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principale nemico del riscaldamento &amp;egrave; la perdita di calore: una finestra lasciata aperta, muri non isolati che irraggiano calore verso l'esterno, ecc. Il primo passo per realizzare una casa passiva &amp;egrave; dunque un rigoroso isolamento dell'ambiente interno da quello esterno: la casa deve essere ermetica.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img width=&quot;479&quot; height=&quot;377&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.sapere.it/tca/minisite/scienza/sirt_case_pass/imgs/casapass.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;La forma della casa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre mantenere l'edificio il pi&amp;ugrave; compatto possibile, senza ramificazioni, torri, appendici e balconi. L'aspetto generale dovrebbe assomigliare a quello di un cubo ma grazie a una progettazione intelligente si &amp;egrave; spesso riusciti a conciliare le esigenze estetiche con il risparmio energetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abitazione deve avere un'adeguata esposizione verso Sud, riducendo o eliminando tutte le aperture verso gli altri punti cardinali. In particolare occorre limitare le aperture verso Ovest perch&amp;eacute; d'inverno non forniscono vantaggi particolari mentre d'estate possono contribuire a surriscaldare l'edificio. L'interno della casa deve avere una sufficiente massa termica, del materiale cio&amp;egrave; in grado di accumulare calore d'estate e di giorno, rilasciandolo lentamente d'inverno e di notte. L'obiettivo che ci si prefigge &amp;egrave; che la casa passiva mantenga una temperatura di benessere costante &lt;i&gt;durante tutto l'anno&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Isolamento dei muri perimetrali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale procedimento viene definito &lt;i&gt;superisolamento&lt;/i&gt; a indicare l'impiego di materiali con un'enorme resistenza termica come la lana di vetro e la lana di roccia. In futuro sar&amp;agrave; possibile utilizzare anche materiali tecnologici come la silice nanoporosa. Quest'ultima &amp;egrave; un materiale innovativo in grado di intrappolare l'aria in microcavit&amp;agrave; dell'ordine del nanometro, di conseguenza le sue propriet&amp;agrave; termiche risultano eccezionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi strati isolanti rivestiranno solo la parte esterna della casa poich&amp;eacute; applicarli internamente ridurrebbe il volume utile dell'abitazione. Per i nuovi edifici si potranno utilizzare dei particolari mattoni alveolari o mattoni di canapa dalle notevoli propriet&amp;agrave; isolanti. Tale isolamento serve non solo d'inverno ma anche d'estate perch&amp;eacute; impedisce il surriscaldamento dell'edificio.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img width=&quot;396&quot; height=&quot;249&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.sapere.it/tca/minisite/scienza/sirt_case_pass/imgs/casapass2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il termogramma mostra come la casa passiva (sulla destra) disperda molto meno calore rispetto a una casa convenzionale (sullo sfondo, a sinistra). Da notare il calore disperso dai serramenti tradizionali.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;Isolamento delle prese elettriche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche dalle prese elettriche possono arrivare spifferi, &amp;egrave; necessario dunque schermarle utilizzando particolari prese ermetiche disponibili in commercio. Le terminazioni dei tubi che contengono i cavi elettrici andranno invece riempite di silicone.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;Isolamento degli infissi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le finestre utilizzate nelle case passive hanno un triplo strato di vetro con del gas argon nelle due intercapedini. L'argon &amp;egrave; un gas ad alto isolamento termico presente nelle nostre case nei bulbi delle comuni lampadine a incandescenza. Il telaio, ad alte prestazioni termiche, consente una riduzione della perdita di calore dell'80% rispetto a una finestra convenzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Isolamento dei balconi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se osserviamo un qualunque dispositivo elettrico di potenza, ad esempio un amplificatore audio, vedremo sul retro delle lamelle nere di alluminio che risultano molto calde quando il dispositivo &amp;egrave; acceso. Queste alette di raffreddamento servono per portare all'esterno il calore dei componenti elettrici. I balconi, i camini, le appendici del tetto agiscono purtroppo come alette di raffreddamento dell' edificio aumentando la dispersione di calore.&amp;nbsp; Per questo motivo occorre isolare accuratamente tutti i ponti termici, i punti cio&amp;egrave; di contatto tra il nucleo dell'edificio, che si suppone caldo, e le superfici immerse nell'aria esterna, fredda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impressione generale che potremmo ricavare da una tale abitazione &amp;egrave; piuttosto claustrofobica ma in realt&amp;agrave; la situazione &amp;egrave; ben diversa. L'altro principio cardine della casa passiva &amp;egrave; infatti un continuo e intelligente ricambio d'aria: quella interna viziata viene sostituita con aria fresca proveniente dall'esterno attraverso uno scambiatore di calore. Lo scambiatore &amp;egrave; un dispositivo formato da molti piatti metallici sovrapposti tra i quali scorrono a piani alterni i flussi d'aria entrante ed uscente. In questo modo i flussi si incrociano senza venire mai a contatto, permettendo di scambiare il calore (l'aria uscente cede calore a quella entrante) senza mescolare l'aria fresca con quella viziata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'80% del calore viene cos&amp;igrave; ceduto all'aria entrante e non disperso nell'ambiente, mentre il rimanente 20% viene prodotto da una piccola pompa termica.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img width=&quot;275&quot; height=&quot;186&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.sapere.it/tca/minisite/scienza/sirt_case_pass/imgs/casapass3.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lo scambiatore di calore tra l'aria d'uscita e quella in ingresso.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se poi l'aria esterna risulta molto fredda si sfrutta una propriet&amp;agrave; naturale usata da secoli: la temperatura costante del terreno. Uno scambiatore di calore viene installato ad alcuni metri di profondit&amp;agrave;: in tal modo l'aria freddissima (diciamo a -10&amp;deg;C) a contatto col terreno si preriscalda (a circa 10-15&amp;deg;C costanti) e la caldaia consuma molta meno energia. Questo scambiatore serve anche d'estate: l'aria esterna molto calda viene preraffreddata in modo da alleggerire il lavoro della pompa termica del condizionatore.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
    </item>
</rdf:RDF>

