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        <title>Meccanica Online :: Articolo</title>
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        <managingEditor>info at meccanica dot com</managingEditor>
        <webMaster>info at meccanica dot com</webMaster>
        <category>Focus On</category>
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            <title>Oligopolio, interdipendenza e teoria dei giochi</title>
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            <description><![CDATA[Categorie correlate: Economia e Marketing<br />Sommario: L'oligopolio è una struttura di mercato nella quale sono presenti poche imprese, ciascuna delle quali è consapevole di operare in condizioni di interdipendenza con i concorrenti.<p style="text-align: justify; ">In oligopolio le conseguenze di ogni decisione di impresa dipendono dalla reazione incerta ed imprevedibile dei concorrenti. Ci&ograve; che rende affascinante l'oligopolio &egrave; il fatto che ogni decisione competitiva delle imprese dipenda dalle congetture che esse fanno in merito alla reazione dei rivali.</p><br /><h3 style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="color: rgb(54, 118, 167); "><strong>La teoria dei giochi</strong></span></span></h3><br /><p style="text-align: justify; ">Talvolta un buon giocatore di poker ricorre al bluff. Pu&ograve; cos&igrave; vincere una posta avendo carte cattive ed inducendo i suoi avversari a ritenere che le sue carte siano eccezionalmente buone. D'altro canto, la reputazione di essere un giocatore che fa frequente ricorso al bluff pu&ograve; indurre gli avversari a ritenere che le sue carte siano cattive anche quando sono particolarmente buone.</p><br /><p style="text-align: justify; ">Come i giocatori di poker, le imprese in oligopolio possono scegliere comportamenti o azioni che modificano a loro vantaggio le aspettative dei concorrenti. L'analisi di scelte razionali in condizioni di interdipendenza consapevole pu&ograve; essere svolta con l'aiuto della teoria dei giochi.</p><br /><p style="text-align: justify; ">I <em>giocatori </em>hanno - per ipotesi - come obbiettivo la massimizzazione del risultato positivo ottenibile. In un mercato oligopolistico, i giocatori sono le imprese e il risultato positivo che mirano a massimizzare &egrave; il profitto economico. Ogni giocatore deve scegliere la <em>strategia </em>pi&ugrave; conveniente. <strong>Una strategia &egrave; una linea di comportamento che definisce le scelte che un giocatore deve compiere in ogni situazione prevedibile.</strong></p><br /><p style="text-align: justify; ">Il perseguimento di un'elevata fedelt&agrave; di marca da parte dei clienti &egrave; una strategia, la realizzazione di una definita campagna pubblicitaria &egrave; una mossa. In molti giochi la miglior strategia di ogni giocatore dipende dalle strategie scelte dagli altri giocatori.<strong> Il gioco e i giocatori sono in equilibrio allorch&eacute; tutti i giocatori hanno scelto la miglior strategia date le strategie degli altri giocatori.</strong> Questo tipo di equilibrio &egrave; noto come <strong>equilibrio di Nash</strong>, dal nome dell'economista-matematico John Nash, premio Nobel per l'economia nel 1994.</p><br /><p style="text-align: justify; ">In taluni giochi invece la strategia ottimale di uno o pi&ugrave; giocatori &egrave; indipendente da quelle scelte dagli altri. In questo caso, la strategia &egrave; detta <strong>strategia dominante.</strong></p><br /><h3><span style="font-family: Arial; "><span style="color: rgb(54, 118, 167); "><strong>Per concludere</strong></span></span></h3><br /><p style="text-align: justify; ">L'analisi svolta in precedenza propone tre importanti conclusioni. La prima &egrave; che la struttura dei mercati e dei settori e il comportamento delle imprese interagiscono e si determinano simultaneamente. Tradizionalmente, gli economisti iniziano la loro analisi definendo la <em>struttura </em>di mercato, determinata dalla dimensione della scala efficiente di produzione relativamente alla domanda del settore, quindi deducono il <em>comportamento </em>delle imprese in esso operanti e infine ne valutano le performance attraverso indicatori come il margine (<em>mark-up</em>) del prezzo sul costo marginale e la permanenza di extra-profitti nel lungo periodo. L'analisi precedente mostra invece che <em>il comportamento strategico delle imprese insediate influisce significativamente sulla facilit&agrave; di ingresso di nuovi concorrenti</em> e quindi sulla struttura del mercato.</p><br /><p style="text-align: justify; ">La seconda conclusione sottolinea l'importanza della concorrenza potenziale che pu&ograve; originare dal possibile ingresso in un mercato di imprese nazionali neonate od operanti in altri mercati o dalle importazioni dall'estero.&nbsp;Il numero di imprese che operano in un mercato non &egrave; un univoco indicatore del potere monopolistico (potere di mercato) che queste sono in grado di esercitare. Se il mercato non &egrave; protetto da significative barriere all'ingresso, anche un monopolista imperfetto pu&ograve; essere costretto a considerare conveniente un comportamento analogo a quello di un produttore che opera in un mercato perfettamente concorrenziale.</p><br /><p style="text-align: justify; ">Infine, l'analisi dei mercati imperfettamente concorrenziali evidenzia che molti comportamenti competitivi osservabili nei mercati reali - le guerre di prezzo, la competizione pubblicitaria, l'eccesso di capacit&agrave; produttiva - possono essere interpretati come forme di competizione strategica <em>la cui efficacia dipende dalla credibilit&agrave; nei confronti dei rivali.</em></p><br />]]></description>
            <author>MeccanicaOnline</author>
            <pubDate>Thu, 01 Jul 2010 12:54:07 +0200</pubDate>
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