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        <title>Meccanica Online - La rete nazionale per la meccanica :: Articolo</title>
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        <lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 05:12:46 +0200</lastBuildDate>
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            <title>Meccanica Online - La rete nazionale per la meccanica :: Articolo</title>
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        <managingEditor>info at meccanica dot com</managingEditor>
        <webMaster>info at meccanica dot com</webMaster>
        <category>Focus On</category>
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            <title>Geometrie della Rivoluzione scientifica</title>
            <link>http://www.meccanica.com/meccanica/modules/article/view.article.php/23/c24</link>
            <description><![CDATA[Categorie correlate: Cultura, arte e design<br />Sommario: La geometria fra tradizione e innovazione. "Quando ero più giovane avevo un po' studiato, tra le parti della Filosofia, la Logica e, tra le Scienze Matematiche, l'Algebra e l'Analisi dei geometri", scriveva Cartesio nel 1637 nel Discorso sul metodo posto a introduzione della Geometria.<p style="text-align: justify;">&quot;Quando per&ograve; le esaminai, mi avvidi che,                        quanto alla Logica, i suoi sillogismi e la maggior parte dei suoi precetti                        servono pi&ugrave; a spiegare agli altri quanto gi&agrave; si conosce o, addirittura -                        come l'arte di <strong>Lullo</strong> - a parlare senza discernimento delle cose che si                        ignorano anzich&eacute; insegnarle&quot;. L'Analisi degli Antichi e l'Algebra dei                        moderni, dice Cartesio, si riferiscono &quot;esclusivamente a materie                        astrattissime che sembrano inutili&quot;, la prima talmente vincolata a figure                        &quot;da non poter esercitare l'intelletto senza affaticare molto                        l'immaginazione&quot;, la seconda assoggettata a tali calcoli e regole da                        &quot;diventare un'arte complicata e oscura, che confonde la mente&quot;. Da qui,                        per Cartesio, la necessit&agrave; della ricerca di &quot;qualche altro Metodo&quot;, che                        presenti i vantaggi di quelle scienze senza condividerne i difetti.<br /><br />In quello stesso periodo, la nuova geometria cartesiana si accompagna                        alla nascita, per mano di <strong>Desargues</strong> e <strong>Blaise Pascal</strong>, di una nuova                        branca della matematica, la geometria proiettiva che si fonda sulla                        tradizione classica dello studio delle coniche e sulla tecnica della                        prospettiva elaborata dagli artisti del Rinascimento per la                        rappresentazione dello spazio. &quot;Prima di arrivare a questo eccezionale                        periodo di produzione scientifica, qual era lo stato in cui si trovava la                        geometria?&quot; Quali le questioni e le metodologie che caratterizzano il                        procedere teorico del &quot;geometra&quot; rinascimentale?<br /><br />Come mostra Paolo Freguglia in questo impegnativo saggio, il problema                        del metodo che Cartesio affronta nel Discorso domina la ricerca                        matematica tra Cinquecento e Seicento. &Egrave; il problema dello &quot;statuto                        della conoscenza scientifica&quot;, e in particolare, il problema &quot;degli                        strumenti e delle modalit&agrave; da utilizzare per la costruzione di teorie                        matematiche&quot;. Nel secolo che separa l'Ars Magna (1545) di <strong>Cardano</strong>, il                        manifesto della &quot;grande arte&quot; dell'algebra, dalla Geometria di Cartesio, i                        temi e i metodi della geometria, che Freguglia analizza con grande                        ricchezza di dettagli, contribuiscono a creare i presupposti della                        &quot;rivoluzione scientifica&quot; che, con Galileo, segna la nascita della moderna                        scienza.<br /><br />Attento agli aspetti logici e fondazionali, Freguglia si sofferma in                        particolare sulle dimostrazioni geometriche, invitando il lettore a seguirlo                        nella riscoperta dei metodi dell'analisi e della sintesi della tradizione                        greca, ripresi dai geometri del Rinascimento. Egli considera dapprima le                        figure di <strong>Maurolico</strong> e di <strong>Clavio</strong>, i due studiosi che con le loro edizioni e i                        loro commenti ebbero un ruolo determinante nella riedificazione                        rinascimentale del corpus matematico classico, soffermandosi sul                        tentativo di Clavio di dimostrare il postulato euclideo delle parallele e su                        alcuni aspetti della geometria sferica di <strong>Teodosio</strong> nella rielaborazione                        data da Maurolico. Ma la geometria rinascimentale presenta una pluralit&agrave;                        di temi e di metodi. Nelle mani di <strong>Cavalieri</strong> e <strong>Torricelli</strong> la tradizione                        archimedea porta a nuovi e suggestivi metodi per il calcolo delle aree                        delle figure piane e dei volumi dei solidi. Anche l'algebra, la creazione                        degli arabi e dei maestri d'abaco medioevali, ha tra Cinquecento e                        Seicento &quot;un rapporto privilegiato con la geometria&quot;, osserva a ragione                        Freguglia. Se il ricorso a interpretazioni di natura geometrica sembra                        conferire il necessario rigore alle procedure algebriche, &egrave; la potenza del                        formalismo che finisce per imporsi sui vincoli posti dalla geometria. Le                        equazioni algebriche si lasciano agevolmente interpretare in termini                        geometrici fino al terzo grado. Oltre, l'immaginazione vien meno, e con                        lei il soccorso della geometria euclidea piana e solida. Sar&agrave; Cartesio a                        rivelare &quot;un modo nuovo di intendere le costruzioni geometriche delle                        equazioni algebriche&quot;. Collocata sul crinale tra tradizione e innovazione,                        la sua Geometria rappresenta la sintesi di un'epoca e apre una nuova                        stagione del pensiero matematico.</p><br />]]></description>
            <author>MeccanicaOnline</author>
            <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 14:29:01 +0200</pubDate>
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